Serravalle e dintorni...


BERRA, LA MISWACO STA PENSANDO A UN TRASFERIMENTO A FERRARA
 


MiSwaco Serravalle

Berra. Da qualche tempo a Berra e dintorni tiene banco la vicenda riguardante la Mi Swaco, un’azienda nata e sviluppatasi nel territorio grazie ai fondatori Mantovani e , emanazione di una multinazionale con sede a Houston in America che costruisce macchinari per la perforazione di pozzi petroliferi. Un’azienda presente a Berra, Serravalle (nel 2011 si insediò nei capannoni della Dora Acciai, un’attività chiusa) e a Santa Maria Maddalena nel Rodigino.

L’azienda vorrebbe unificare in un’unica sede i vari punti produttivi e da quando la notizia si è sparsa il prezzo dei terreni della zona ha iniziato a crescere fino a toccare livelli esponenziali tanto che il sindaco berrese Eric Zaghini ha parlato con diversi proprietari agricoli invitandoli a calmierare i prezzi. «Come Comune - spiega lo stesso primo cittadino - da tempo abbiamo adeguato il nostro piano regolatore per poter dare all’azienda la possibilità di espandersi, ho convocato i proprietari dei terreni dicendo loro di tener conto dell’importanza di questa realtà per il nostro territorio. A tutt’oggi non sappiamo quali siano le intenzioni dell’azienda anche perchè le decisioni vengono prese oltreoceano. Quel che sembra certo è che la sede legale dovrebbe rimanere a Berra come una parte della produzione destinata all’Europa. Il fatto è che in tutto il Copparese non vi sono aree attrezzate allo scopo. La fibra ottica a Berra l’ha portata Mi Swaco a proprie spese. La politica ha preferito fare investimenti altrove e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. So anche che l’amministratore delegato Renzo Vicentini ha incontrato il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, l’assessore alle Attività Produttive, Caterina Ferri ed il vice presidente di Sipro, Filippo Parisini in quanto tra le aree appetibili ne figurano alcune in prossimità dei caselli autostradali di Ferrara Nord e Ferrara Sud in particolare un’area di 10 mila metri quadrati situata tra i Comuni di Ferrara e Poggio renatico ma in campo c’è ancche la rodigina Villamarzana.

La Mi Swaco ha necessità di costruire un capannone coperto su una superficie di un ettaro e un’area esterna di 3-4 ettari. Su Ferrara sperano di attrarre ingegneri specializzati in particolare dal Bolognese e dal Veneto. Si pensi che su un centinaio di dipendenti oltre la metà sono laureati. Mi Swaco cerca manodopera e profili qualificati. L’azienda ha garantito il mantenimento delle commesse alle aziende committenti. So che l’azienda non si è data dei tempi per prendere una decisione. Come Comune abbiamo rimosso ogni tipo di ostacolo e Berra sarà in campo fino alla fine».

Un maxi investimento che sarebbe un toccasana per il territorio. La multinazionale americana è leader mondiale nel campo della costruzione di macchinari per la perforazione dei pozzi petroliferi. Il gruppo dà lavoro a 8mila persone e dispone di settanta sedi sparse in giro per il mondo. In provincia di Ferrara ha acquistato nel 1998 la Mantovani & Vicentini e poi la Dora Acciai di Serravalle. Oggi il gruppo fattura 30 miliardi di dollari e nell’ultimo piano industriale ha destinato 7 miliardi di investimenti per le varie sedi europee. Per ora, visto il calo del prezzo del petrolio a livello internazionale, il progetto è in stand-by.

(m.bar.) La Nuova Ferrara


15.1.15                  Contatore visite