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ORDINANZE DEI SINDACI DI RO, BONDENO, CODIGORO, IOLANDA, ARGENTA  PER IL PROBLEMA DELLE NUTRIE
- GENNAIO 2015 -
 


Tane di nutrie

I sindaci di Ro, Bondeno,Codigoro, Iolanda, Argenta  sono i primi amministratori locali che hanno emesso un’ordinanza per la limitazione della nutria. A queste ne seguiranno altre e tutte scadranno tra fine aprile e inizio maggio.
I provvedimenti sono finalizzati ad affrontare un tema delicato e complesso come la nutria in un territorio, per il 40 per cento sotto il livello del mare.

Da cosa nasce la necessità delle Ordinanze
Dall’agosto 2014, a seguito della modifica della legge 157 del 1992, questo roditore è stato ascritto alla categoria di animali infestanti, quali topi e ratti, e la sua limitazione dalla Provincia è stata data in carico ai Comuni, senza specifiche risorse.
L’idea è di attingere all’esperienza maturata dalla Provincia dal 1998 la quale, secondo  le linee guida per il controllo della nutria-quaderni di conservazione dalla natura – Istituto Nazionale Fauna Selvatica ,   resta disponibile a qualsiasi suggerimento possa aiutare in questo compito.
I sindaci si sono impegnati per rispettare le leggi vigenti e attenersi a quanto indicato dall’Anci e dalla Regione Emilia Romagna. 

Di seguito i punti salienti delle Ordinanze:
- Considerato il consistente incremento annuo della specie e l’assenza di predatori della nutria nell’ambiente locale, la popolazione di essa può essere controllata solo tramite interventi antropici.
- Visti i pericoli derivanti dalla presenza di questo animale, poiché lo scavo di gallerie utilizzabili come siti di riproduzione dalla nutria, così come per altre specie quali volpi, tassi ed istrici, ha provocato la progressiva erosione di molte arginature pensili con rilevanti conseguenti rischi idraulici potenzialmente in grado, fra l'altro, di mettere in serio pericolo l'incolumità di cose e persone.
- Vista anche la relazione tecnico-scientifica della Commissione scientifica della Regione Emilia Romagna sulle cause del collasso dell’argine del fiume Secchia per valutare le cause del cedimento, dalla quale appare verosimile che il collasso dell’argine sia avvenuto per effetto dell’interazione tra la piena e un articolato sistema di tane di animali selvatici, presente nel corpo arginale che ne ha ridotto la resistenza.- monitoraggio delle tane, lungo i seguenti corsi d’acqua indicati dagli enti di gestione,  attraverso la collaborazione di appositi volontari, sia di protezione civile che venatori, i tratti individuati sono indicati in: Collettore di Burana – Bondeno, Canale delle Pillastresi  - Bondeno, Canale Diversivo di Burana  - Bondeno, Diversivo del Volano - Ferrara, Po di Volano  - Ferrara, Po di Volano - Tresigallo, Canale Navigabile - Ostellato Fiscaglia, Po di Volano e Diversivo  - Codigoro Lagosanto, Fiume Po di Goro  - Mesola e Goro, Fiume Po - Ro Berra, 

Si ordina che il controllo della popolazione della nutria sia effettuato con le seguenti modalità:
- E' vietato l'uso di veleni e rodenticidi, così come di ogni altro metodo non selettivo. La violazione di questa prescrizione sarà punita a termini di legge.
- Il controllo potrà avvenire mediante cattura con gabbie-trappole e successiva soppressione, oppure attraverso l’abbattimento diretto con arma da fuoco esclusivamente da parte di coadiutori abilitati dalla Provincia, da volontari delle associazioni venatorie, dagli agricoltori in possesso di porto d’armi nel perimetro dell’azienda agricola in proprietà  o in conduzione.
- Tutte  le figure abilitate all’abbattimento con arma di fuoco dovranno operare attraverso il sistema informatico che consente a tutte le Forze dell’Ordine, Nazionali e Locali di sapere sempre chi sta operando ed in quale parte del territorio comunale.
- Gli operatori Coadiutori e i volontari delle associazioni venatorie possono intervenire, coordinati dalle Forze di Polizia, previo avviso ai soggetti gestori dei fondi e del reticolo idrografico, anche in deroga alla distanze di sicurezza da abitazioni, corti coloniche, da strade e nei pressi di arginature, previste dall’art. 57 del T.U.L.P.S..

Qualsiasi maltrattamento degli animali sarà perseguito penalmente dalle Forze dell’Ordine. Lo smaltimento delle carcasse dovrà avvenire secondo le prescrizioni impartite dal Servizio Veterinario dell’Ausl di Ferrara.   
 
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15.1.15                  Contatore visite