Serravalle e dintorni...

BERRA: I CENTO ANNI DI VIRGINIA PEZZINI
- 29 febbraio 2012 -


Foto di gruppo


Virginia Pezzini

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Berra – Grande festa domenica 4 marzo per il compleanno di Virginia Pezzini di Berra: nata il 29 febbraio la signora Virginia ha festeggiato il suo 100° compleanno. La trisavola Virginia è nata a Vigarano Mainarda il 29 febbraio 1912, ultima di nove fratelli. Ha sempre vissuto nella zona di Porotto/Cassana, con i suoi genitori e vivo è ancora il ricordo di mamma Clite.

Lavorava con loro come mezzadra, in campagna, e li sono nati e cresciuti i due figli: Adriano e Adua. Dal 1963 ha seguito Adua e Marcello (genero), che avevano avviato l' attività di ristorazione a Cesta. Poi, per un anno, sono andati tutti a Gradizza e dal 1972 al 1983 a Berra (la Shell) dove Virginia ha sempre dato il massimo impegno nell' attività di cucina. Dal 1984 al 1998 si è trasferita a Cologna è anche lì ha dimostrato di essere una lavoratrice instancabile, sempre pronta e attenta alle richieste dei clienti che apprezzavano i suoi manicaretti.

Nel 1998 e ritornata a vivere a Berra assieme al genero Marcello e alla figlia Anna e poco distante da Adriano. Il giorno del suo compleanno, don Leonardo prima e successivamente il sindaco Zaghini, accompagnato dal dott. Ariutti, sono andati a farle visita, omaggiandola di fiori. Oggi la signora Virginia è ancora in gamba, non usa ausili per la deambulazione e la mente è ancora lucida.

Domenica al Santuario della Madonna della Galvana, attorniata dai figli e nipoti di ben 5 generazioni (Virginia – Adua – Rita – Genny – Ginevra) con nipoti e amici di famiglia, con una quarantina di persone a corona, ha partecipato ad una S. Messa di Ringraziamento per questo lungo cammino e visibilmente commossa ha ricevuto l’augurio della comunità cristiana tutta, a nome di Cristiana, e una icona del Crocifisso di S. Francesco e della immagine della Beata Vergine della Galvana. Tutti poi si sono recati al ristorante per un brindisi augurale, in attesa del prossimo compleanno.

Testo e foto di m.b.


Oggi, 4 marzo 2012 al santuario della Madonna della Galvana

insieme a Virginia, per i suoi 100 anni.

Sono un po’ in imbarazzo di fronte ai 100 anni di Virginia. Fatico a comprendere un arco di vita così lungo. Quanta esperienza racchiude un percorso così lungo? Quante cose si fanno in un arco di tempo così lungo?Incontri, addii, lacrime, risate, dolori, gioie….e piano piano si arriva a 100.

Ma io non conosco nulla di Virginia, mi dicevo, come farò a dire qualcosa sulla sua lunga vita?

E poi ho capito che non era necessario che io sapessi, non era necessario che io conoscessi chissà quali fatti, o chissà quali eventi, o chissà quali vicissitudini della sua esistenza. Una vita così lunga può essere solo una vita contornata dall’affetto; l’essere umano ha bisogno dell’amore, in tutte le sue accezioni, altrimenti si secca e avvizzisce e muore…ma per Virginia non è così. Virginia è qui, ed è una mamma che ha vicino i propri figli; è una nonna che ha vicino i nipoti, è una bisnonna che ha vicino i pronipoti, è una bis-bisnonna con vicino la piccola Ginevra.

Dunque capite perché ho detto che non mi serve conoscere alcunché di ciò che è stato, di ciò che è accaduto o di ciò che è stato vissuto: è qui il risultato di tutto, questo è il prodotto finale. Voi siete la riuscita.

Perché vedete "un bel giorno le cose giungono a maturazione e danno una risposta alle nostre domande". E se Virginia mai s’interrogasse, dunque voi siete qui a dimostrazione che ciò che ha fatto ha dato "buon frutto", voi siete qui a testimonianza che ciò che ha seminato ha prodotto "cosa buona".

Gli occhi di Virginia oggi abbracciano una vista che non può far altro che riempirla d’orgoglio, soprattutto perché l’inizio è stato duro e difficoltoso.

Uno scrittore nobel per la letteratura ha detto: "ci sono persone che hanno ricevuto in sorte di camminare lungo la via dei fiori, altre di camminare per la via dei cardi e dei rovi".

Non so se Virginia, per giungere sino qua, abbia camminato più su un sentiero o più sull’altro, ma oggi, che vi vede tutti qui riuniti per lei, insieme per lei, felici per lei, potrà solo pensare che ne è valsa la pena.

Cristiana Serafini


5.3.12