Serravalle e dintorni...

COLOGNA: MOLTI I PARTECIPANTI AL CONVEGNO SULL'AGRICOLTURA
- Sabato 17 dicembre 2011 -


I partecipanti al Convegno

Il tavolo della presidenza

Cologna. Convegno di alto livello, sabato mattina, alla Capa Cologna, organizzata in collaborazione con l'amministrazione comunale berrese. Oltre un centinaio di persone hanno seguito con attenzione gli interventi basati sul futuro dell'agricoltura.

In apertura, saluto dell'assessore berrese Filippo Barbieri, con un rapido excursus sugli argomenti sul piatto e del sindaco Zaghini, che ha ricordato l'evoluzione verso il territorio vasto dell'Unione e ricordato come nel futuro ci saranno sacifici per tutti, ma almeno l'agricoltura è tornata ad essere argomento di discussione. Dopo di lui, il presidente Alberto Stefanati, che ha proposto lo stato di Capa (1000 soci, 11 mila quintali stoccati, investimenti milionari realizzati con contributo della regione per strutture all'avanguardia), il suo grande progresso ed i lavori sempre in atto per la crescita e per garantire i redditi minimi ai soci.

Grande interesse per l'intervento di Guido Zani, Amministratore unico del CCIAD, che cura intermediazione di Cereali; una vera lezione di economia, partita dalla carenza di finanziamenti e di liquidità per arrivare alla necessità di evitare la volatilità dei prezzi. Diego Scudellari, direttore di OP Grandi Colture Italiane, che ha cominciato a chiarire le perplessità degli operatori sulla nuova Pac, politica agricola comunitaria, dalla volatilità dei prezzi alla politica ambientale e le proposte legato al miglioramento della produttività, alla produzione di filiere specializzate che consentono prezzi garantiti.

Bertuzzi ha ricordato il passato di emarginazione per l'agricoltura, ed anche che le scelte europee da poco illustrate possono e devono essere cambiate,per non dare solo all'estensione delle aree agricole la discriminante per l'erogazione dei contributi, e si deve lavorare per la riduzione della burocrazia.

Poi uno spazio per interventi ed infine le conclusioni di Tiberio Rabboni, Assessore all'agricoltura della Regione. Ha ricordato che nella Pac ci sono ottime enunciazioni ma poco sostegno per le cose importanti. Ci sono molte cose che si deve cercare di cambiare, dalla mancanza di considerazione per la produttività dei terreni, dalla riduzione dei contributi (si rischia la riduzione del 40%) ad una eccessiva quota dei terreni riservata al Greening, cioè non produttiva per ragioni ecologiche. Poi ci sono molte considerazioni sulle possibilità di stabilire le quote di contribuzione a livello regionale o nazionale. È sempre e comunque necessario fare sistema, ridurre la burocrazia, in un contesto come quello della nostra provincia in cui un quarto del territorio è condotto da aziende con titolari oltre i 65 anni e che quindi in breve andranno probabilmente sul mercato terriero o degli affitti, con una tendenza all'agricoltura sempre più estensiva.


17.12.11