Serravalle e dintorni...

 

BERRA: RIPRENDONO I LAVORI PER LA PISTA CICLABILE... (MA NON ERANO FINITI?)

 


Auto parcheggiate davanti alle scuole medie

La pista ciclabile interrotta dai bidoni della spazzatura

Auto parcheggiata sulla pista ciclabile in curva

Il passaggio pedonale è stato tolto

Via Albersano - Ponte Farmacia

La pista ciclabile in via Albersano

Via Albersano: il tratto di Fossa Lavezzola

I lavori di ultimazione della pista ciclabile (2010)

I lavori di ultimazione della pista ciclabile (2010)

Berra - Dopo una pausa durata circa 3 anni e a 5 anni dal suo inizio sono ripresi in questi giorni i lavori per l’ultimazione della Pista Ciclabile a Berra, un progetto di 826mila euro (il progetto comprende anche la pista ciclabile di Serravalle, terminata in poche settimane ed in funzione praticamente da 5 anni) interamente finanziato con fondi CIPE.

Si tratta di un percorso di circa 2 chilometri che si estende per via Albersano e via Postale, attraversando e lambendo quasi tutta la provinciale dentro il centro abitato di Berra.

Durante la sua costruzione la pista ciclabile ha visto alcuni cambiamenti in fase di realizzazione, che ne hanno migliorato leggermente la sua funzione, e dopo circa 2 anni dall’inizio dei lavori (2005) è stata quasi ultimata. Quasi, perché manca proprio questo tratto, circa 100 metri di percorso che lambiscono una stazione di rifornimento, che inspiegabilmente non era stato eseguito. L’allora Assessore ai Lavori Pubblici ed attuale vicesindaco Egle Cenacchi ne aveva pubblicamente annunciato la sua ultimazione, in almeno 3 occasioni, giustificando questo ritardo con lavori complessi da eseguire in alcuni tratti della medesima (come ad esempio il tratto di via Albersano che costeggia la Fossa Lavezzola), che da anni sono stati ultimati.

Il tratto della Pista Ciclabile terminato è agibile da anni, dove viene regolarmente usato, ma presenta alcune particolarità, una tra tutte che le macchine ci possono parcheggiare sopra senza incorrere in sanzioni. E si, perché in alcuni tratti, come ad esempio davanti alle scuole medie di via Postale, il parcheggio per prelevare i figli da scuola diventa "obbligatorio", e così tutta la pista ciclabile diventa parcheggiabile. La pericolosità che si presenta davanti alle scuole medie (via Postale) è quotidiana. La Polizia Municipale garantisce la sicurezza durante le ore di entrata e uscita degli alunni ma non in altri momenti di traffico, quali consigli di classe e soprattutto colloquio con i genitori. Non si può mettere il divieto di sosta altrimenti i genitori degli alunni non troverebbero modo di parcheggiare. La "pista ciclabile" interrotta dalle auto parcheggiate costringe i ciclisti a mettersi nella corsia stradale, molto spesso facendolo senza preoccuparsi se arriva qualche automobile. Tutto questo diventa molto pericoloso, sia per gli automobilisti ma soprattutto per i ciclisti, anche perché non sempre viene rispettato il limite di velocità.

Non rimane inosservato il fatto che su via Albersano la Pista Ciclabile è interrotta dai raccoglitori del rusco (presto verranno eliminati grazie alla raccolta "porta a porta") interrompendo il percorso durante l’arrivo del autocompattatore e delle macchine che li si fermano per scaricare l’immondizia. All’inizio dei lavori e durante un Consiglio Comunale (dove appunto si parlava della pista in questione) si era parlato anche di un semaforo, magari due: uno sulla via Albersano, prima dell’inizio di via Postale, e uno prima delle scuole, provenendo dalla Coop. Costringere le auto a rallentare (il limite potrebbe essere anche abbassato a 40 Km/h) sarebbe cosa utile.

Moreno Brugnati


25/11/2016