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BERRA: GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO
- DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 -
 

 


Berra, Chiesa e campanile

Berra (di Donatella Marighella) Diventata da molti anni una festa mondiale, una tradizione proposta dalla Conferenza Episcopale Italiana al mondo agricolo, anche quest’anno si celebra a Berra la Giornata del Ringraziamento, con la celebrazione promossa dalla parrocchia di San Rocco, in collaborazione con Comune, Coltivatori Diretti, Unione Agricoltori, Cna e Confartigianato, e che si terrà domenica 28 novembre.

La celebrazione si svolgerà dalle ore 10,30 col tradizionale omaggio di una pianta a nome di tutte le associazioni al Santuario della Madonna della Galvana e raduno dei mezzi agricoli e delle automobili; successivamente il corteo attraverserà via Albersano per arrivare in piazza della Repubblica. Alle ore 11 celebrazione della messa presso il sacrato. Al termine ci sarà la tradizionale benedizione di tutti i mezzi presenti a cui farà seguito il pranzo sociale.

"Celebriamo la "Giornata del Ringraziamento" per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo – dice don Leonardo Bacelle, parroco di Berra - è un’occasione sempre preziosa per esprimere riconoscenza a quanti lavorano e ci procurano il nutrimento quotidiano mediante un lavoro impegnativo e spesso faticoso: Dio li benedica. E desidereremmo estendere anche al mondo della piccola imprenditoria artigianale e commerciale che con qualche difficoltà e tanta intraprendenza sa realizzare delle attività che rendono il nostro territorio di Berra non ultimo nella nostra provincia.

Questa giornata è anche un’occasione importante di riflessione sui problemi che il mondo rurale sta vivendo, acuiti dal protrarsi degli effetti di una crisi economica e finanziaria di portata mondiale. Tutti abbiamo toccato con mano i pericoli in una finanza disgiunta da un’economia di produzione reale. Siamo anche consapevoli della fragilità di un sistema economico che, per sostenersi, ha bisogno di accrescere a dismisura i consumi di massa. È sempre più difficile il corretto bilanciamento fra la salvaguardia dell’ambiente e la necessità di assicurare posti di lavoro alle nuove generazioni. A partire da questi semplici spunti, ci è chiesto di riflettere su come l’agricoltura italiana, nelle differenti situazioni che la caratterizzano, possa raccogliere e affrontare la sfida imposta dalla globalizzazione È fondamentale che anche il lavoro agricolo e rurale si caratterizzi per una rinnovata e chiara consapevolezza etica, all’altezza delle sfide sempre più complesse del tempo presente. In questa linea, sarà importante impegnarsi nell’educazione dei consumatori. Questo legame relazionale, da basare sulla fiducia reciproca, costituisce una grande risorsa: sempre più il consumatore è chiamato a interagire con il produttore, perché la qualità diventi prevalente rispetto alla quantità.

Desideriamo incoraggiare tutti coloro che, come singoli e come comunità, si adoperano per contribuire alla soluzione della "sovranità alimentare" e del "primario diritto al cibo", rafforzando il ruolo dei piccoli coltivatori e imprenditori, denunciando le politiche monopolistiche delle grandi industrie agro-alimentari e multinazionali e infine promuovendo il benessere per le famiglie del nostro territorio".

"Abbiamo però voluto far precedere questa giornata – conclude don Leonardo - da una tavola rotonda dal tema provocante "Per i giovani quale futuro in agricoltura? " che si terrà in parrocchia la sera di venerdì 26 novembre alle 21.00 con la presenza del sindaco, dell’assessore alle attività produttive, e dell’intera Consulta Comunale, rivolta a tutte le persone, per parlare insieme delle problematiche inerenti al tema e trovare un cammino che porti al dialogo e renda edotte le attuali istituzioni". A far da moderatore della serata sarà presente il dott. Diego Cavallina, berrese doc e conoscitore delle problematiche del luogo per i suoi trascorsi come sindaco di queste comunità.


25/11/2016