Serravalle e dintorni...

 

BERRA: GRANDE SUCCESSO DELL'INCONTRO CON FOLCO QUILICI
- 8 maggio 2010-

 

L'introduzione del Sindaco Zaghini
L'introduzione del Sindaco Zaghini
La consegna della Targa Ricordo
La consegna della Targa Ricordo
L'intervento del maestro Quilici
L'intervento del maestro Quilici

Sabato sera 8 maggio, a Berra, ultima presentazione nell'abito della proposta: “incontri in biblioteca”. Nella cornice istituzionale della Sala Consiliare è stato presentato il libro “Terre d'Avventura”, con la presenza dell'autore, Folco Quilici. Alla serata, presieduta dal sindaco Eric Zaghini, introdotta dall'assessore alla Cultura Giuseppina Favaron, ha partecipato, con un'appassionata presentazione del Maestro Quilici, anche Diego Cavallina, ed erano presenti anche i tre autori che erano stati protagonisti degli incontri precedenti: Martino Gozzi(che presentò “Giovani Promesse”), Gianni Serra (“Le fratture del tempo”) ed Alberto Astolfi ( “La guerra sul Po”).

Serata affascinante, con veramente tanta gente a riempire la sala consiliare (diverse persone si sono trovate costrette a rimanere nel corridoio di accesso. Con la voce tranquilla e serena di chi raccontava le storie intorno al fuoco nella preistoria, ma è anche capace di comunicare la meglio in questa nostra epoca di contatti istantanei, Quilici ha raccontato la genesi del suo libro, la voglia di raccontare la sua attività “lontano dal mare”, dato che quella in mare era già stata protagonista di un altro volume. Aneddoti sulla sua attività di regista (e si ricordi che negli anni 50 e 60, in Polinesia ed in lande lontane si comunicava, e nemmeno facilmente, solo via telegramma), la ricerca delle storie, il rimpianto per un incredibile volume di racconti, canti, poesie che si stanno perdendo e sono cancellati dal progresso. Soprattutto il peregrinare alla ricerca di qualcosa, di qualcuno, di una situazione da vivere e da raccontare. E significativo il racconto, citato da Cavallina, di un incontro casuale con un anziano in treno, che notava le enormi scarpe di un giovanissimo Quilici e gli faceva notare che aveva le scarpe per fare tanta strada. Una strada che è stata percorsa. E poi le domande, sulla concezione di confine e di ignoto, sui sogni (Quilici ama la neve e sogna spesso di essere in montagna), persino il racconto del difficile rapporto con il presuntuoso comandante Cousteau (irresistibile il racconto del pugnale tempestato di diamanti...).

Alla fine, per Quilici e per gli altri autori una targa ricordo, e per il poliedrico maestro Ferrarese anche una foto artistica di paesaggio ad opera di un fotografo ferrarese, Enrico De Lazzaro.

A cura del Comune di Berra


25/11/2016