Serravalle e dintorni...

 

BERRA - IL PRESEPE DI CERAMICA DEGLI ALUNNI DELLE SCUOLE ELEMENTARI

 

Un'immagine del presepe in ceramica
Un'immagine del presepe in ceramica
Un'immagine del presepe in ceramica
Un'immagine del presepe in ceramica

 

Berra (di Donatella Marighella). Che le feste natalizie siano ricordate anche per i presepi non è da mettere in discussione: Papa Wojtyła ne aveva acclamato il suo ritorno, come tradizione di queste feste e sicuramente come ricorrenza della "natività". Una cosa comunque è certa e cioè che i fedeli che in questo periodo di feste si recheranno presso la chiesa di San Rocco a Berra troveranno un presepe fuori dall’usuale, ma sempre degno di attenzione. Infatti quest’anno il parroco don Leonardo Bacelle ha voluto rappresentare la natività in maniera un po’ inusuale ma sicuramente originale. Per fare questo ha chiesto la collaborazione, già fortemente collaudata da anni, degli alunni della locale scuole elementare.
"Da vari anni a questa parte – spiegano gli alunni – le nostre attività manuali prenatalizie ci vedono impegnati, oltre che negli addobbi della nostra scuola e dei bigliettoni di auguri, anche nella costruzione di un presepe da portare in chiesa. Quest’anno abbiamo potuto realizzarlo veramente "alla grande": con l’aiuto economico della ditta locale MySvaco e della nostra scuola le nostre maestre hanno progettato un vero e proprio "corso di ceramica" con la collaborazione dell’artista locale Monica Grandi. Siamo partiti dall’elaborazione di bozzetti, per passare all’attività di laboratorio di manipolazione dell’argilla e quindi alla realizzazione delle formelle di sfondo e dei personaggi del presepe. Dalla Maestra Monica è stata poi effettuata la prima cottura, nel suo laboratorio: è stato proprio li che abbiamo seguito le lezioni di decoro, per completare degnamente i nostri manufatti. Successivamente hanno subito una seconda cottura, per il fissaggio del colore, prima di poter procedere all’allestimento finale. In questa fase prezioso ed efficace è stato l’aiuto del "nostro" falegname Nardini, che ha costruito l’imponente struttura portante dell’intera opera".
"L’ultima attività svolta da noi ragazzi – concludono gli alunni - è stata quella pittorica, per creare sulla struttura in legno l’ambiente del presepe. Abbiamo scelto di realizzare il grande paesaggio natalizio intendendolo come simbolo di pace e unione fra i popoli e le razze di tutto il mondo. Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato".


01/01/2010