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BERRA: CONVEGNO CNA-COMUNE DI BERRA SULLO SVILUPPO NEL COPPARESE - CRONACA DELL'INCONTRO
(Sabato 28 novembre 2009)

 

COMUNICATO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BERRA

Nella Mattinata di sabato 28 novembre, convegno proposto dalla CNA e dal comune di Berra sul tema :

 “Idee e proposte per lo sviluppo del tessuto produttivo del copparese”.

Ad introdurre ed a cucire gli interventi, Amelia Grandi, di CNA Federmoda. Luca grandini, segretario territoriale di CNA, ha proposto un quadro della situazione desunto dalla situazione delle aziende associate sul territorio. In particolare, sono 35 le aziende, con 260 dipendenti, interessate alla cassa integrazione. la crisi batte soprattutto nelle aziende metalmeccaniche, per le quali la crisi è nera, tessile-abbigliamento ed edilizia. Per le aziende di dimensioni industriali ci sono diverse situazioni al limite delle 52 settimane di cassa integrazione ordinaria (poi ci sarà il passaggio a quella straordinaria), per quelle prettamente artigianali siamo già all'ultima concessione della Cassa integrazione in deroga prima del ricorso a quella straordinaria. Al 31/6 c'era un aumento del 347% delle richieste di credito, per il 70% per liquidità e per il 30% per investimenti.

Nel suo intervento, il presidente territoriale di CNA, Stefano Bigoni, è partito da importanti decisioni degli amministrazioni, come la Tangenziale Est e l'Unione dei Comuni, per poi passare alle indicazioni ritenute indispensabili per il futuro, anche immediato, e cioè la detassazione per le imprese, la lotta all'abusivismo, lo snellimento delle pratiche burocratiche, lo sviluppo della rete. Bisogna scegliere di mantenere il più possibile, grazie a cassa integrazione e misure di sostegno, i dipendenti in azienda, per mantenere all'interno della stessa le potenzialità per la ripresa.

Rossana Franco, dell'ispettorato per il Lavoro, ha parlato di come il servizio di cui fa parte, nonostante i problemi logistici e organizzativi, combatta attivamente l'abusivismo, tanto che sono aumentate del 52% le segnalazioni rispetto allo scorso anno, soprattutto nelle imprese edili e di abbigliamento. Comunque è stato ricordato che la collaborazione con le istanze locali, come le amministrazioni comunali gli imprenditori, è essenziale e che le segnalazioni circostanziate di abusi saranno controllate nei tempi più brevi possibili.

Filippo Barbieri, assessore alle attività produttive di Berra, ha individuato tre punti di maggiore sofferenza:il calo del fatturato, la difficoltà di accesso al credito e l'allungamento dei pagamanti fino ad oltre i 120 giorni. È Necessario investire nelle innovazioni, ed il comune ha aderito al fondo promosso dalla CCIA per sostenere i fidi, per dieci anni ha contribuito a sostenere l'artigianato nell'area Sipro. Comunque è necessario costruire una rete,perché da soli non si va da nessuna parte.

Per il sindaco di Berra Zaghini, la priorità è l'accesso al credito, magari riformare il processo civile per rendere più rapidi ed agevole il recupero dei crediti, e rifinanziare la cassa in deroga per garantire gli ammortizzatori sociali, e soprattutto sburocratizzare e contrastare il lavoro nero, e riuscire a costruire massa critica per la ripresa. Poi il governo deve fare la sua parte e non limitarsi a togliere (per esempio gli ottocento milioni di euro per l'Adsl spariti dalla finanziaria).

Dopo l'intervento di Nicola Rossi, sindaco di Copparo, che ha parlato della situazione locale dell'importanza di lavorare insieme. hanno contribuito al dibattito anche rappresentanti sindacali, come Riccardo Gallottini, della Uilm, Marco Corazzari della Ggil per il settore tessile e Maria Angela Occhiali, della Uil Tessili.

I rappresentanti sindacali, il discorso del maggiore credito è coerente, ma non va dimenticato che i volumi produttivi non saranno più quelli del passato e che si deve investire in innovazione  e per mantenere in azienda i lavoratori con il loro capitale di esperienza. In più, a parte la considerazione che il lavoro nero va combattuto, va anche combattuta la burocrazia eccessiva che blocca i rimborsi, e non è possibile permettere che dopo un anno di cassa integrazione, ci siano soggetti che non hanno ancora visto un centesimo. importante avere interlocutori seri ed organizzati, e bisogna stigmatizzare il ricorso alla cassa integrazione da parte di imprenditori che poi lucrano sul trasferimento della produzione. Interessanti anche interventi del pubblico: Francesco Aguiari e Rossella Canella, funzionaria di banca, che ha ricordato come un eccesso di credito posa essere, a volte,il colpo di grazia per un'azienda, e come sia necessario un piano industriale solido e credibile

Inviato da: Comune di Berra

Incontro CNA Comune di Berra, 22 novembre 2009
nella foto, il tavolo della presidenza. Da sinistra Barbieri, Grandini, Bigoni, Zaghini, Amelia Grandi e Rosanna Franco


25/11/2016