Serravalle e dintorni...


BERRA, VERDE PUBBLICO AL COLLASSO E UFFICIO TECNICO INVASO DALLE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI...

 

CIMITERO BERRA DA SFALCIARE

VIA VIARA BERRA PARZIALMENTE SFALCIATA

PROVINCIALE 12 SFALCIATA
Berra. Verde pubblico al collasso e ufficio tecnico invaso da segnalazioni, ai quali vanno aggiunti quelle dei privati. Perché, come detto nell'articolo poc'anzi, anche il verde privato deve attenersi alle sue regole e se non lo fa i cittadini si rivolgono alla pubblica amministrazione.

Ma è giusto e doveroso ricordare che sono due cose ben distinte. Anzi tre. Perché il verde pubblico si divide in due categorie: quello di pertinenza comunale e quello di pertinenza provinciale. Quest'ultimo esaurito in parte con lo sfalcio sulla provinciale a Berra, direzione Serravalle.

Il più sofferente è sicuramente il verde pubblico comunale. Qui è come sparare sulla Croce Rossa. Strade, parchi, cimiteri. E chi più ne ha più ne metta. Dall'ufficio tecnico sono già uscite alcune spiegazioni del perché di questa situazione, che sicuramente non è nuova. In alcuni punti lo sfalcio è già arrivato. In altri arriverà. Pazienza.

(l.c.)

UNA PRECISAZIONE DI FILIPPO BARBIERI ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

In merito al ritardo dello sfalcio del verde nel cimitero di Berra l'assessore ai lavori pubblici Filippo Barbieri tiene a spiegarne i motivi. "Il numero di sfalci e quindi il periodo, vengono concordati con Clara ad inizio anno. Purtroppo un mese più piovoso (vedi agosto che normalmente non lo è) può portare ad erba piu alta (non vuole essere una giustificazione).

Domani inizieranno gli sfalci programmati. Dal prossimo anno la gestione del verde verrà completamente rivista perché è del tutto evidente, che i cimiteri non possono essere in quello stato (ed in generale il verde sull'intero territorio comunale).

Aldilà del numero degli sfalci, abbiamo già manifestato la nostra insoddisfazione per la qualità del servizio reso dalla ditta che per conto di Clara, lo sta eseguendo. Poi esiste il problema dei diserbi che per normative cambiate, non permettono più i trattamenti che prima i nostri operai svolgevano senza problemi. Ripeto, dal prossimo anno è nostra intenzione rivedere completamente la gestione del verde cambiando chi lo esegue".

 


25.8.19