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BERRA, IL GRUPPO DI LETTURA DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI BERRA SI RIUNISCE ALLA BORDOCIA PER PARLARE DI GIACOMO LEOPARDI
 


 

 

 

 
Berra. Nato nel 2011 il GdL (Gruppo di Lettura) della biblioteca comunale di Berra si rinnova ogni anno con nuove iniziative.

Quest'anno ha chiuso la sua attività con un incontro itinerante, in località la Bordocia, accogliente parco di una villa ristrutturata, in mezzo alla natura. Sono circa una decina le persone che compongono il gruppo alle quali si sono associati alcuni invitati, tra i quali l'assessore comunale alla cultura Silvia Brandalesi.

Una idea, quella itinerante, nata per caso. "Quando abbiamo presentato in biblioteca a Berra il libro di Maria Rosa Pizzi - spiega Cristiana, una componente del GdL - fu Raffaella Nalli a presentarlo e al termine ci invitò tutti alla Bordoccia, visto che il romanzo parla di questa località, a trascorrere un pomeriggio di letture. Così andammo: fu la prima edizione. La bella riuscita ci spinse a ripeterla".

E così, nello splendido contesto della Bordoccia, tenuta di campagna della famiglia Ariutti, è nata la seconda edizione del GdL berrese itinerante. Tema della giornata, svolta nei giorni scorsi, è stato “Giacomo Leopardi”: questo anno ricorrono i duecento anni dalla stesura de L’Infinito.

"Linea guida - riprende Cristiana - è stata la vita di Leopardi scritta da Montanelli. Le pagine della vita le leggevo io e le ho inframmezzate da letture di Idilli e Canti (il padrone di casa ha letto “Le Rimembranze”) a cura degli altri presenti".

Abbiamo ripercorso la vita di questo grande poeta ricordando i suoi versi più famosi ed accompagnandoli coi commenti tratti dal libro di D’Avenia  “L’arte di essere fragili. Come Leopardi può cambiarti la vita”.

Abbiamo compreso un po’ di più la sofferenza di questa anima desiderosa d’affetto, bramosa di amore, ma che le ingiustizie della vita hanno condannato ad un’esistenza dolorosa.

“Negletta prole nascemmo al pianto” dice il poeta “e la ragione in grembo de’ celesti si posa”. Questo genio rachitico, pien di gobbe, mezzo cieco si interrogava continuamente sul perché a lui la felicità fosse negata, ne incolpò la natura, ma la risposta ai suoi perché non arrivò mai".

Al termine delle letture c’è stato un interessante dibattito, scaturito dalla domanda di uno dei presenti: "Per scrivere capolavori è necessario avere una vita di dolore?”  In una delle Operette Morali (Dialogo della Natura e di un’Anima), il poeta fa dire alla Natura che si rivolge all’anima  “Vivi, e sii grande e infelice”.

Ci si è chiesti se Giacomino, invece di stare rinchiuso nella biblioteca curvo sui libri a farsi venir la gobba, fosse andato a giocare a calcio con gli amici, avrebbe scritto ugualmente i suoi capolavori. Ovviamente la domanda è rimasta aperta.

A chiusura del pomeriggio un ottimo buffet e salutandoci ci si è dati appuntamento per l’anno prossimo, per la terza edizione di questo tipo di GdL che si è rivelato vincente. Come ha detto Raffaella Nalli: "Un GdL itinerante è un’idea esportabile anche in altre zone del nostro territorio, basta trovare qualche altra amena location e il gioco è fatto”.

L’idea del GdL “on the road” non è tanto per avvicinare la gente alla lettura, quanto per trovare momenti di ritrovo e discussione che permettano alle persone di incontrarsi, di socializzare e di scambiare idee, non male per l'era dei smartphone.

(d.m.b.)


7.7.19