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BERRA, IL COMUNE COMMEMORA L'ECCIDIO DI PONTE ALBERSANO AVVENUTO IL 27 GIUGNO 1901

 


 

 

 
Ponte Albersano Berra. In occasione dell'anniversario dell'eccidio di Ponte Albersano questa mattina il vicesindaco Alberto Astolfi e l'assessore Raffaella Nalli a ricordo ed in memoria hanno depositato una corona di fiori.

Era il 27 giugno 1901 quando sul Ponte Albersano di Berra si compiva uno dei fatti di sangue più sconvolgenti contro lavoratori in sciopero a Berra, che ebbe il triste onore della cronaca prima e della storia poi.

I braccianti agricoli, ridotti quasi alla miseria, chiedevano un aumento. La massa degli scioperanti è composta da lavoratori che provengono da tutti i paesi limitrofi compresi alcuni centri del vicino Veneto e dimostra fin dall'inizio grande compattezza e determinazione.

Gli agrari capiscono che la posta in gioco è molto alta poiché lo sciopero va assumendo sempre più le caratteristiche di una lotta altamente politicizzata: sono pronti a tutto e in pochi giorni organizzano squadre di crumiri piemontesi disposti a falciare il grano ormai maturo, ottengono inoltre l'intervento della forza pubblica in difesa di questi ultimi e del latifondo nonostante lo stesso ministro Giolitti avesse ordinato al Prefetto di Ferrara di sconsigliare simile provvedimento: sarà il tenente De Benedetti a comandare l'eccidio di Berra.

La mattina del 27 giugno i braccianti si avviano verso la tenuta Albersano animati dall'intenzione di spiegare ai crumiri nei campi le motivazioni dello sciopero e di invitarli ad unirsi alla loro lotta, ma il Ponte Albersano è sbarrato dai soldati. Al tentativo di alcuni braccianti di parlamentare con questi ultimi, il tenete De Benedetti fa rispondere con il fuoco: i soldati sono disorientati; molti sparano in aria, alcuni addirittura si rifiutano; impugnata la sciabola e con la rabbia della belva l'ufficiale ordina categoricamente di sparare sulla folla degli scioperanti.

Calisto Ercole Desuo di Villanova Marchesana e Cesira Nicchio di Berra rimangono per terra uccisi; altri venti lavoratori rimarranno feriti. Questo il tragico bilancio di quel 27 giugno 1901.

(d.m.b.)


27.6.19