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BERRA, IL TEATRO COMUNALE "ORESTINO TUMIATI" SENZA AGIBILITA' A CAUSA DEI COSTI
 


Teatro Tumiati dopo la ristrutturazione
Berra. La riapertura del Teatro Comunale "Orestino Tumiati" di Berra pare diventato caso "nazionale", inagibile e per questo chiuso da circa 2 anni ad ogni tipo di manifestazione.

Dopo la preoccupazione lanciata da alcuni cittadini nei giorni scorsi ora la cosa è diventata virale e la sua riapertura interessa a tutti, perché non tutti sapevano che manca l'agibilità da parte della C.P.V.L.P.S. (Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo), in quanto alcune manifestazione, durante questi 2 anni, sono state fatte, ma con ordinanza sindacale.

Trasformato in Teatro "polivalente", consacrazione confermata dopo gli ultimi lavori di ristrutturazione (costo complessivo 342mila euro, con il 70% arrivato da vari contributi), il teatro nasce come sala cinematografica. La crisi del settore costrinse il proprietario Fusetti a chiuderlo. L'acquisto da parte dell'amministrazione comunale fu immediata, per non veder chiudere definitivamente questo prezioso contenitore: cinema, ballo, congressi, feste di ogni genere, assemblee ed altro. Insomma, come si dice, "un bene prezioso".

Ed ora la sua chiusura preoccupa un po' tutti, per svariati motivi; per gli investimenti fatti, che altrimenti andranno persi, ma soprattutto per la mancanza di un luogo adatto ad accogliere tanta gente.

L'amministrazione comunale lo aveva dato in gestione, con una convenzione, all'associazione Cultura e Spettacolo Berrese, convenzione che ora è stata sciolta per ovvi motivi; dall'associazione attendono con ansia e speranza la sua riattivazione, perché rappresenta il contenitore ideale per svolgere le loro iniziative di promozione del territorio.

L'assenza dell'agibilità permanente sta nella mancanza dell'autorizzazione da parte della Commissione preposta, che si avvale di numerosi esperti di diversi settori, che ancora non è stara interpellata dal comune (Tutto questo è con restrizioni maggiori fu istituito dopo che la sera del 13 febbraio 1983 un incendio avvenuto nel Cinema Statuto di Torino provocò la morte di 64 persone).

Ma prima di fare questo bisogna effettuare tutti i lavori di messa a norma: quelle che prima potevano essere solamente supposizioni sulla chiusura, ora diventano conferme, come ha spiegato l'ex vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici Filippo Barbieri: "Bisogna sistemare la balaustra del loggione perché è troppo bassa secondo gli standard di legge. E poi c'è l'insonorizzazione: chi sta fuori dal locale non deve sentire il frastuono che si fa all'interno durante le manifestazioni".

E poi interpellare la Commissione. Tutto questo però non è mai stato fatto, per mancanza di denaro. "Ora, con l'arrivo dei contributi nelle casse comunali - ha concluso Barbieri - si può procedere all'ultimazione dei lavori e alla riapertura del teatro". 

Il Comune di Berra aveva presentato due progetti di riqualificazione urbana, nell'ambito dei programmi per lo sviluppo rurale 2007-13 e più precisamente nell'ambito dell'Asse 3: "Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale, misura 322: sviluppo e rinnovamento dei villaggi".

I progetti erano relativi ad interventi per il vecchio municipio e per il teatro comunale. L' intervento per il teatro comunale Orestino Tumiati: adeguamento dal punto di vista energetico e della sicurezza della struttura.

Demolizione e rifacimento  della pavimentazione; inserimento di una scala esterna per la messa in sicurezza, come via di fuga, per la galleria; un cappotto isolante, all'interno perché esternamente è impraticabile. Per il risparmio energetico, oltre al cappotto isolante, sostituzione degli infissi. Per la funzionalità della sala rifatti i bagni ed i camerini per gli artisti e per finire la tinteggiatura, interna ed esterna della intera struttura.

L'importo complessivo per il progetto esecutivo è stato di € 341.794,00 euro, finanziato al 70% dai programmi di Sviluppo Rurale. Poi il comune ha ottenuto un altro contributo, a livello regionale, grazie al Piano Azione Ambientale, rivolto al miglioramento della qualità dell'aria: sostituzione della vecchia caldaia a gasolio con un moderno impianto a condensazione e rifacimento delle condotte di distribuzione del calore (importo di questi lavori non noto).

(d.m.b.)


9.4.19