Serravalle e dintorni...


RIVA DEL PO, IL PROGRAMMA DELLA LISTA CIVICA "BASTA SPRECHI", GUIDATA DALLA CANDIDATA SINDACO MARIA CRISTINA FELISATTI 
- SLOGAN: "IL COMUNE CHE SOGNAMO, IL COMUNE CHE VOGLIAMO"-

 


Maria Cristina Felisatti
Cari amici elettori è arrivato il momento delle Consultazioni elettorali.
Noi con la serietà e correttezza ampiamente dimostrataVi in questi anni intraprendendo battaglie sociali scomode come contro il penoso investimento del mulino, l’aumento spropositato dell’Imu/tasi, la deleteria convenzione con la Braghini Rossetti per trasformare l’ex scuola elementare di Guarda ora ancora non realizzata e tante altre, non da ultima la fusione dei due Comuni, ci proponiamo a Voi con un programma che mette al primissimo posto il lavoro perché senza il lavoro nulla procede

Le famiglie non si insediano nel paese, i giovani se ne vanno, la scuola si svuota di alunni e tutto si spegne, mentre la popolazione anziana aumenta ma poi, come inesorabilmente la vita ordina, se ne va

1)Valutazione del reale stato dell’Ente Comune: E’ indispensabile sapere esattamente a quanto ammonta l’indebitamento, quanti sono ancora i mutui da estinguere, quanti interessi si devono ancora pagare e per quanti anni, quanti e quali sono gli edifici di proprietà comunale in passivo, quali sono le strutture completamente in perdita e di quanto ammonta la perdita a carico del Comune, quante e quali convenzioni e partecipazioni “monetarie” ha il Comune con altri Enti, verifica dell’organico dei dipendenti comunali e loro mansioni effettive in vista dell’organizzazione della nuova struttura di Riva del Po, insomma una lente reale d’ingrandimento dello stato di “salute o malattia “del nuovo Comune.

2)Costruzione di una vera comunità
La fusione, dei due Comuni che per noi, era del tutto improponibile e sbagliata, non tanto perché siamo contro alle fusioni, ma perché questa non era il coronamento di un progetto comune, ma uno “svendersi” per l’illusione di pochi denari appesantendo ancora di più il già precario e preoccupante stato delle cose.
Ora va costruita un’unica comunità che non si ottiene attraverso il denaro, ma esclusivamente con azioni propositive sul lavoro e sulla partecipazione sociale del volontariato e proponendo un rapporto diretto tra popolazione ed Amministrazione. Utile potrebbe essere anche l’istituzione di “un filo diretto” con il cittadino che in piena autonomia può presentare istanze, consigli e critiche sull'operato amministrativo superando velocemente tutti i passaggi istituzionali

3)Lavoro attirare aziende nel territorio attraverso una tassazione agevolata, sostegno alle Aziende tramite il superamento delle lentezze burocratiche degli Uffici della Pubblica Amministrazione. Il Comune dovrà diventare promotore assieme ad Enti, Imprese ed Associazioni di categoria di iniziative tese a fornire tutto il necessario per far partire attività valorizzando i cervelli e le risorse territoriali.

4)Giovani e lavoro istituzione di laboratori autogestiti nei quali i giovani possano sperimentare le proprie capacità di lavoro con eventuale anche produzione di propri prodotti artigianali, “mutuo insegnamento” tra loro e partecipazione di imprenditori anche di altre zone territoriali ricche a sostegno di questa “fucina di idee e lavoro” , sia rivolta all'esterno che all'interno con partecipazione anche di bambini ed adulti e di competenze anche tecnologiche come il computer e non solo

5)Scuola sostegno alle nostre scuole cercando di implementare le proposte educative e formative. Utilizzo del volontariato e sua valorizzazione nel partecipare attivamente ed in maniera insostituibile al superamento della mancanza di risorse economiche per la fornitura di servizi sia alla scuola, sia agli Anziani

6)Semplificazione rendere i cittadini più indipendenti possibili dall'Amministrazione Comunale per tutto quanto riguarda le pratiche che servono per gli interventi nelle loro proprietà. Controllo poi finale del lavoro eseguito. Rivedere completamente “il piano regolatore del nuovo territorio” che si è formato adattandolo ai nuovi obiettivi di insediamento di aziende e svincolarlo il più possibile da impedimenti burocratici a favore di quei cittadini ed Enti che intendono investire a Riva del Po

7)Rispetto dell’ambiente e meno inquinamento avviare tutti quei piccoli e grandi accorgimenti che possono diminuire e o modificare positivamente questo problema connaturato con la nostra esistenza. A tale proposito sono tanti gli esempi da prendere in considerazione, basti guardare a quei Comuni virtuosi che hanno trasformato il problema rifiuti in opportunità di lavoro e crescita, sarebbe troppo lungo riportarli anche perché sono facilmente reperibili con una minima ricerca internet. Tuttavia vogliamo precisare che sarà nostra cura capire come mai le tariffe dei servizi a Ro sono fra le più alte anche se l’Ente erogante è il medesimo di altri Comuni. (certo questo va imputato a chi ci ha governato in questi anni e non solo in questi ultimi 5 anni)

8)Terza età il ruolo del Comune deve essere quello di favorire servizi adeguati all'assistenza degli anziani garantendo maggiori risolse ed aiuti alle famiglie che hanno in carico persone molto anziane e disabili (piccolo esempio potrebbe essere l’istituzione di un servizio volontario di distribuzione medicinali e di disbrigo pratiche mediche). Maggiore attenzione per quelle Associazioni di sostegno sociale nell'ambito dell’assistenza domiciliare sul territorio

9)Agricoltura il Ferrarese è tra i territori più fertili dobbiamo quindi incentivare e promuovere le nostre eccellenze dentro ma soprattutto fuori il territorio attraverso l’utilizzo di aree fieristiche e spazi comunali magari in concomitanza con eventi di richiamo nazionale. Promuovere ed agevolare manifestazioni ed iniziative dove proporre solamente prodotti del nostro territorio. In questo ambito le Associazioni presenti assumono una valenza insostituibile e vanno potenziate ponendole in contatto con imprenditori e privati del settore

10)Risanamento definiamo con questo termine tutto il lavoro di controllo prima e poi di adeguamento del costo di tutte le tariffe comunali, la tassazione insomma che in tutti questi anni è sempre stata di massimo livello nel Comune di Ro a differenza di altri Comuni più grossi e con maggiori ricchezze (esempio Gecim ed altre…) Verifica reale di come svincolare, quale formula usare, cosa fare “per sanare in futuro” la perdita costante di denaro che produce il penoso spreco del Mulino di Ro e di altre strutture presenti a Berra.

Controllo e manutenzione strade, sfalci erba ed abbellimento aree verdi attraverso la partecipazione di privati cittadini ed eventuali ditte che in cambio potrebbero ottenere dal Comune: - per i privati una diminuzione di alcune tassazioni comuni e per le ditte una pubblicità utile alla promozione dei loro prodotti. Anche qui tanti sono gli esempi che si potrebbero fare, insomma noi vogliamo un Comune ed una comunità dove venga premiata l’operosità e dove chi ha iniziativa venga aiutato, dove il Comune accompagni ed aiuti chi vuole creare lavoro e non si soprapponga soffocando la libera imprenditoria, per cui tutte quelle azioni che vanno in questo senso, saranno da noi percorse. Non crediamo che i pochi denari che potrebbero forse arrivare dall'alto, possano migliorare il nostro Comune ora Riva del Po, l’opera di tutti noi insieme, si!

Vogliamo creare strumenti di controllo immediato in mano ai cittadini che possano facilmente utilizzare per controllare e segnalare eventuali abusi e spese amministrative improprie


5.4.19