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RIVA DEL PO, SI PREANNUNCIA COMBATTIVA E BATTAGLIERA LA CAMPAGNA ELETTORALE
- TANTE IDEE MA SPESSO CONFUSE -
 


 
Riva del Po. Si preannuncia combattiva e battagliera la campagna elettorale in atto per le prossime elezione amministrative comunali di Riva del Po. Attacchi al veleno, che rischiano di mettere più confusione che chiarezza tra gli elettori, anziché facilitarli nella scelta.

Si è detto spesso, durante la campagna referendaria per la fusione, che le due realtà, Berra e Ro, sono simili: durante questo inizio di campagna elettorale non lo stanno dimostrando. Attacchi al veleno, soprattutto contro la Giunta Giannini, che rischiano di impoverire quello che potrebbe diventare un buon Comune.

Le due compagini elettorali, ex maggioranza ed ex opposizione, non sono ancora propositive. Chi non voleva questa fusione continua ad infangare l'avversario, rivangando vecchie situazioni dei passati governi. Una campagna elettorale che per ora non appare favorevole per una scelta consapevole dell'elettore.

In mezzo a tutto questo c'è il Borgo, ex minoranza di Ro, che prova a compattare tutti gli ex gruppi di opposizione. Ci sta riuscendo, ma solamente per una lista civica. Basta Sprechi e il Comitato NO Fusione stanno lavorando insieme, ma più che ad una campagna elettorale pare stiano proseguendo quella referendaria, continuando a ribadire che questa fusione non di doveva fare. E quando non fanno questo puntano il dito verso la Giunta Giannini, colpevole della disfatta di Ro.

Si spera aggiustino la mira, verso le amministrative, diventando propositivi e non distruttivi. Poi c'è la sinistra, i vecchi amministratori: Ro e Berra, che provano a mettere insieme le forze per ricavarne qualcosa di buono, magari di diverso da quello che propone il panorama nazionale.

Si sa che a livello locale conta molto di più il nome che il partito ed è proprio su questo che stanno lavorando. Mentre le voci confermano sempre di più la leadership ad Andrea Zamboni, calano le quotazioni del collega Ariutti, non tanto per le sue qualità ma tanto perché la sinistra berrese, riunitasi poche sere fa per fare il punto della situazione, vorrebbe là sopra l'ex vicesindaco Filippo Barbieri.

Poi ci sono i due partiti "istituzionali", Lega e Movimento5star, che provano a piantare il loro vessillo in cima al municipio. La Lega, che nella passata legislatura ha tagliato i rami secchi (Stefano Bigoni ne sa qualcosa), ci prova con personaggi già noti ma che ancora non si sono ufficialmente pronunciati. Mentre i 5star, che vantano numerosi sostenitori "da bar", fatica a trovare esponenti locali da mandare a palazzo. Diversi i contatti avuti in loco con persone conosciute ma difficile trovare attivisti fedeli in tutto, come appunto pretendono i vertici del movimento.

Sono comunque note le difficoltà del Movimento5star sul territorio. Una situazione complessiva in continuo movimento dalla quale ci si aspetta un programma propositivo per governare al meglio il Comune.

(l.c.)

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17.2.19