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RIVA DEL PO, PARTITI E COALIZIONI CERCANO PARTNERS PER VINCERE LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

 


 
Riva del PoElezioni amministrative ormai alle porte. Gli ex Comuni di Ro e Berra, o meglio gli ex amministratori dei rispettivi comuni tentano coalizioni. Il Borgo, opposizione di Ro, attraverso il "BORGO NEWS", esprimono alcuni concetti sulle prossime elezioni amministrative, rimarcando il valore delle liste civiche.

I consiglieri del Borgo hanno svolto, nella legislatura appena conclusasi, dall’opposizione,  un approfondito lavoro di verifica e controllo dell’attività della maggioranza evidenziando irregolarità e violazioni amministrative, portandole all’attenzione degli organismi di controllo (magistratura ordinaria e contabile) che hanno confermato, per i fatti andati a giudizio, le violazioni suddette.

Legislatura caratterizzata anche da ripetute dimissioni di consiglieri e assessori, non motivate in maniera convincente, l’ultima, a pochi giorni dalla fine del mandato, da parte di un autorevole assessore della giunta Giannini, il dott. Andrea Zamboni, giustificata pretestuosamente dall’ impossibilità di partecipare alle riunioni istituzionali per incompatibilità di orari. Sembra strano che fino ad un mese prima gli orari delle riunioni di giunta e consiglio andassero bene, poi non più.

In prossimità delle elezioni amministrative di maggio il Borgo, come rappresentanza politica presente sul territorio che va al voto (Berra + Ro ovvero Riva del Po), si è attivato per cercare di costruire intese e accordi con altre forze politiche disponibili a formare un gruppo unitario. Con alle spalle il lavoro svolto e l’impegno profuso, ha promosso e partecipato ad incontri con le forze politiche di opposizione dei due consigli comunali di Ro e Berra e con le forze politiche non rappresentate nei consigli comunali ma presenti almeno a livello provinciale.

Con alcuni partiti/movimenti  il discorso si è chiuso subito (o meglio non è proprio cominciato) perché non disponibili a costituire alleanze, con altri  il confronto si è sviluppato.

Si è così discusso molto e proficuamente con le rappresentanze di Uniti per Berra e Interesse Comune, più problematico è stato il discorso con la Lega. Tutti gli attori concordavano con il principio che per vincere bisogna correre uniti, ma proprio chi, nella legislatura appena conclusa, non era rappresentato nelle nostre istituzioni, in virtù della sua forza politica nazionale, proponeva oltre al candidato sindaco di mettere in cima  alla lista il simbolo della Lega.

Sarebbero così spariti i civici, la loro attività svolta nei consigli comunali minimizzata, di fatto annullata: ci veniva chiesto di diventare tutti Leghisti. Pur riconoscendo l’attuale forza politica della Lega, lasciamo giudicare ai lettori il suo comportamento, ma riteniamo che un tale atteggiamento  non serva a costruire una forza in grado di contrapporsi efficacemente al partito democratico. Abbiamo compreso che alla Lega interessa piantare la sua bandiera sul municipio di Riva del Po, il programma, le azioni da fare, i progetti da realizzare sono elementi del tutto secondari.

Il Borgo non grida allo scandalo e non è deluso, si prende però atto e si condivide quanto è avvenuto in questi mesi, si lascia alle altre forze, che con la  civica di Ro hanno partecipato agli incontri, la decisione di unirsi alla medesima per costituire una lista da presentare alla prossima consultazione elettorale, condividendo la scelta del sindaco, individuandolo fra le persone più capaci ed esperte che i gruppi possono proporre.

l.c.

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15.2.19