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RIVA DEL PO, SUL NEONATO COMUNE INCOMBONO GIA' LE VOCI DI ELEZIONI AMMINISTRATIVE E I NOMI DEI CANDIDATI...
 


Filippo Barbieri
Riva del Po. La volata verso le elezioni amministrative del neonato comune Riva del Po si presenta lunga ed impervia: questa volta si tratta di mettere assieme due realtà politicamente diverse e con vedute diverse.

Basti ricordare che le due opposizioni, quella di Ro e di Berra, al referendum per la fusione hanno assunto posizioni diverse. E a proposito di opposizioni Stefano Bigoni, consigliere comunale  ed ex candidato leghista a Berra (passato al Grande Nord) nonché grande sostenitore del SI al referendum, ha preso contatti con la lista di opposizione roese "Il Borgo" per una lista comune.

Sempre in ambito centrodestra la lista roese "Basta Sprechi", (filo Berlusconiana) è sicuramente in rapporti con la Lega ma strizzo l'occhio al Movimento 5 Stelle su iniziative locali da condividere.

Sul fronte Pd al momento poco trapela, ma le chiacchiere sono molto, appunto, solo chiacchiere. L'ex sindaco berrese Eric Zaghini ha già annunciato la propria rinuncia a correre, forse, il condizionale è d'obbligo, imitato dal collega roese Antonio Giannini.

Quando è partita la corsa per la fusione circolava con insistenza il nome dell’ex primo cittadino roese Filippo Parisini, pista che nel frattempo si è raffreddata. Più che raffreddata, congelata l'ipotesi di Roberto Contato, un passato politico attivo: consigliere comunale, assessore e vicesindaco, segretario provinciale del Partito Popolare Italiano e presidente dell’Associazione titolari farmacie di Ferrara.

"Avrei preferito una fusione unica di tutto il Copparese - ha dichiarato più volte Contato - pensavo ad un ex Mandamento tutto unito o almeno unirsi con Copparo per essere più forti. Non capisco certi campanilismi ancora presenti".

Ora, sulla sponda sinistra, nascono nuove voci, ribadendo che sono solamente voci, di candidature: Antonio Giannini Sindaco e Filippo Barbieri vicesindaco. Sarebbe una storpiatura ma in politica tutto è possibile. A Barbieri, eterno vice, nessuno ci crede ma a volte le imposizioni dall'alto contano. Infatti Barbieri è stato più volte stoppato dai vertici del partito su sue posizioni "rivoluzionarie".

Una su tutte il rapporto conflittuoso con la Gecim, poi risistemato a tavolino, con l'intervento, appunto, dei vertici del partito. Ma Filippo Barbieri in loco gode di ottima, anzi buonissima stima - ne sono testimonianza le numerose preferenze che accumula ad ogni elezione - e non è da escludere che nel caso fosse relegato a "eterno vice" possa presentare una propria lista. Insomma un quadro ancora tutto in evoluzione dove se ne sentiranno delle belle.

(d.m.b.)

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8.1.19