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RIVA DEL PO, LA FUSIONE E' OPERATIVA MA I PROBLEMI SONO APPENA ALL'INIZIO...
 


 
Riva del Po. (dall'inviata Dacia Malaini). "Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani” Questa famosa frase associata dai più a Massimo D'Azeglio, sta a significare che per quanto l'Italia geograficamente e politicamente nel 1861 risulti unita, in essa regneranno sempre culture, tradizioni e lingue (dialetti) diversi tra loro. Ora, "Fatta Riva del Po, bisogna fare gli amministrativi", che in realtà sono già fatti, come lo erano gli Italiani nel 1861, bisogna "organizzarli".

L'organigramma già predisposto dalle 2 Giunte dimissionarie è già un bel passo avanti però non tutto è fatto.

I 4 servizi individuati necessitano una sede ed un "capo". La sede dei servizi non è detto che combaci con la sede politica (Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale) mentre il "capo" si dovrà scegliere tra i dipendenti.

Guardando l'organigramma predisposto viene chiaro capire che per 2 dei 4 servizi i giochi sono fatti. Per l'Area Affari Generali e Istituzionali vi è un solo dipendente con categoria D: Luca Fedozzi di Ro. Anche nell'Area Finanziaria è Tributi vi è un solo dipendente di categoria D: Claudio Ciarlini di Berra. Uno dei due sarà disposto a spostarsi dove sarà la sede del comune? Ma come già detto potrebbero rimanere ognuno nella propria attuale sede però dovrebbero spostarsi i colleghi. Vedremo.

Per gli altri due servizi l'organigramma prevede per ognuno due dipendenti di categoria D. Area Servizi Demografici e Statistici: Michele Pollastri (Berra) e Francesca Peverati (Ro).

Area Lavori Pubblici: Giulia Tammiso (Berra) e Carlo Zemella (Ro). Vedremo come organizzerà il tutto il Commissario. Nel mentre si registrano già disagi, normali per un comune neonato ma siccome prevedibili potevano essere prevenuti.

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4.1.19