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BERRA, IL PROF. RAMINELLI HA PRESENTATO IN TEATRO COMUNALE IL SUO LIBRO SUL DIARIO DI GUERRA DI ANSELMO MORELLI
- VENERDI' 9 NOVEMBRE 2018 -
 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Berra. Tanti ragazzi, alunni delle scuole, le medie di Ro e le elementari e le medie di Berra, ma anche parenti e amici, venerdì 9 novembre presso il teatro “Orestino Tumiati” di Berra, ad ascoltare il professor Giovanni Raminelli.

L’occasione è quella della sua presentazione del libro ”La storia della mia vita militare”, tratto dal Diario di Anselmo Morelli, patrocinato dal Comune di Berra e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Si tratta di un agile volumetto di sessanta pagine contenenti i ricordi della partecipazione alla Grande Guerra stesi da Morelli nel 1956.

Ad aprire la giornata il sindaco di Berra Eric Zaghini, che ha ricordato ai presenti l’importanza della guerra ed i suoi ricordi. Dopo è stata la volta dell’assessore comunale alla pubblica istruzione Simonetta Mantovani, con un breve escursus sulla Grande Guerra.

La parola è passata poi al Dr. Alberto Astolfi.  “La pubblicazione del diario di Anselmo Morelli – ha detto Astolfi, che si definisce un allievo di Raminelli - compone e completa il quadro storico e biografico attorno alla figura di Morelli già avviata con la pubblicazione del 2004 “Anselmo Morelli: poesie popolari di un ricevitor postale”, ampliandone la figura non solo in chiave letteraria, ma di fatto, con queste sue memorie, in chiave storica in un particolare periodo della storia d’Italia come sono appunto i cent’anni dalla fine del primo conflitto mondiale. Un documento prezioso che ci riporta e ci descrive fedelmente fasi di vita ed eventi che difficilmente oggi si potrebbero comprendere”.

Poi è stata la volta dell’autore del libro. Le vicende e le memorie di Anselmo Morelli sono trascritte e commentate dall’autore con notizie, dati e spiegazioni che rendono il lavoro una preziosa tessera del mosaico diaristico che a livello nazionale, in questi anni, ha dato luogo, anche in questo modo, alla giusta commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Rendono interessante il lavoro di Raminelli l’aver riportato anche copie di lettere che il Morelli scriveva alla moglie dal fronte, alcune fotografie scattate in quegli anni, nonché una serie di dati che il Morelli annotò mentre prestava servizio nei reparti di sussistenza in relazione alla composizione delle dotazioni alimentari per i militari.

“Sono riconoscente ai famigliari di Anselmo Morelli – ha detto il professor Raminelli, davanti alla platea di giovani alunni, famigliari di Morelli ed amici – che hanno consentito di pubblicare il diario: un’opera postuma, redatta nel 1956, sulla base di ricordi ed appunti, inerente la sua partecipazione alla Grande Guerra. Di Morelli mi occupai già nel 2004: aveva il poeta nel cuore e nell’anima, un uomo profondamente legato ai valori della patria, del lavoro, della famiglia, ai quali dedicò tutto la sua vita. Il Diario – ha spiegato ancora Raminelli – è una tessera del grande mosaico realizzato in questi anni dalla diaristica di guerra. Anselmo Morelli – ha concluso Raminelli – ci porta a scoprire e a conoscere la Grande Guerra, da lui raccontata in veste di testimone diretto, avendo vissuto sulla propria pelle uno degli eventi più tragici e rilevanti del novecento”.

Nella sua presentazione il professor Raminelli ha anche esortato gli alunni alla lettura, quella “sana”, tralasciando per una volta le nuove tecnologie, a frequentare le biblioteche, a farsi portavoce di cultura, a sconfiggere l’indifferenza. Insomma una vera e propria lezione civica fatta da un esperto del settore.

A nome dei familiari ha parlato la professoressa Cristina Puviani, nipote di Anselmo, che lo ha ricordato con alcuni aneddoti. Al termine l’autore ha autografato il libro degli alunni.

(d.m.b.)


     9.11.18