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CONTANE, IL DEPURATORE NON FUNZIONA PIU': VERRA' RICOSTRUITO
 


Il depuratore di Contane
Contane. (dall'inviato Luciano Cicoria) La piccola frazione Iolandina di Le Contane a breve sarà centro di un intervento importante da parte del CADF, sul depuratore, come spiegano i tecnici del Consorzio.

"L’intervento di rifacimento del depuratore si rende necessario a causa dei dissesti che nel tempo hanno provocato fessurazioni e cedimenti di fondazione nelle vasche in cemento armato che lo compongono".

A quanto pare il problema dei dissesti del terreno è ricorrente nella zona di Le Contane per la consistente presenza di una componente di torba nella stratigrafia di terreni, tipica della pianura alluvionale.  "Questo tipo di instabilità - spiegano ancora i tecnici - si può manifestare, come effetti sui manufatti, anche a distanza di molti anni e di solito è generata dalle condizioni climatiche, dato che l’alternanza di periodi di piovosità ad altri molto secchi, determina un accumulo di deformazioni sotto le fondazioni che porta ad un dissesto insostenibile, anche a distanza di molti anni dalla costruzione dei manufatti".

Ed è quanto avvenuto per il depuratore di Le Contane, ed il fenomeno si risente ancor di più in termini di funzionalità in questi tipi di impianto, in cui il mantenimento dell’orizzontalità delle vasche e delle differenze di quota del livello dei fluidi, contenuti fra le stesse, è condizione necessaria al corretto sviluppo dei processi depurativi.

"Dopo le necessarie verifiche geotecniche e strutturali - riprendono i tecnici del consorzio - si è deciso che il metodo migliore e più economico di provvedere al risanamento dei dissesti sia quello di demolirlo e ricostruirlo con fondazioni più adeguate. In questo modo si è colta anche l’occasione di ottimizzare i processi depurativi, con un’impiantistica più moderna ed efficiente, tipologia "monoblocco”, fermo restando che il carico di abitanti allacciati è rimasto inalterato, cioè 80 abitanti equivalenti".

Poi la spiegazione strettamente tecnica: "A scanso di futuri cedimenti, le fondazioni del nuovo depuratore poggeranno su una piastra di cemento armato di 30 cm di spessore, a sua volta sostenuta da 8 micropali del diametro di 20 cm e di lunghezza di infissione di 9 metri".

Il depuratore sarà costruito nella stessa area, sufficientemente ampia da contenere i nuovi manufatti a fianco dei vecchi, prima che questi ultimi vengano demoliti o bonificati. "Così oltre alla realizzazione dei manufatti - concludono i tecnici - gli altri lavori da eseguire saranno sostanzialmente gli scollegamenti dei tubi e cavi dai manufatti esistenti ed il collegamento ai nuovi".

Il progetto è in corso di appalto e i lavori potranno iniziare nel nuovo anno mentre il costo totale dell’intervento è previsto di 80.000 euro.


21.10.18