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ERIC ZAGHINI: LA FUSIONE TRA I COMUNI DI BERRA E RO RAPPRESENTA IL FUTURO DEL NOSTRO TERRITORIO
 


 
Berra. La fusione tra i comuni di Berra e Ro rappresenta il futuro per questo territorio. Una fusione sulla quale il sindaco Eric Zaghini ha scommesso molto. Lasciare ai prosperi un comune con risorse in grado di poter risollevare le sorti e, perché no, anche il morale.

Pochi giorni prima di questa battaglia aveva detto. "La fusione Berra-Ro ai più potrà sembrare questione di lana caprina... ed in parte lo è... tuttavia, vorrei fare notare che uno dei principali argomenti del comitato del NO è che la fusione, ai sensi della normativa regionale vigente, sarebbe ordinaria e "non prioritaria".

Questa affermazione è, semplicemente, falsa. Diamo un'occhiata al dato normativo. L'art. 18bis della L.R. Emilia Romagna n. 24 del 1996 recita: "La Regione incentiva prioritariamente le fusioni dei Comuni che raggiungono la soglia minima di popolazione di 5.000 abitanti". Nel caso di Berra e Ro, tale soglia è ampiamente superata. Diffidate da chi sta avvelenando questa campagna referendaria inondandola di falsità".

Ma la sua espressione poco prima dello spoglio era diventata cupa. Forse per scaramanzia o forse per credenza non era convinto di questa vittoria, proprio perché questo referendum, così particolare e così diverso, non dava possibilità di interpretazione. Solo speranze. Ma la vittoria è arrivata e con essa tanta soddisfazione.

"La più grande emozione da quando, dai tempi del Liceo, coltivo la passione della politica. Molto più grande delle due elezioni a Sindaco. Dal prossimo primo di gennaio nascerà il comune di RIVA DEL PO. Un comune ricco di risorse da investire sul territorio. Per i cittadini, le famiglie, le imprese. Grazie a chi ci ha lavorato. A chi ha organizzato incontri. A chi ha distribuito i volantini. Ai dipendenti del Comune che hanno lavorato nell’organizzazione del referendum.

Grazie a tutti. Sarà bellissimo".

(d.m.b.)


9.10.18