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BERRA, REFERENDUM PER LA FUSIONE TRA BERRA E RO. ANCORA UN MESE PER PENSARE A COSA VOTARE
 


 
Berra. Il prossimo 7 ottobre gli elettori dei Comuni di Berra e Ro saranno chiamati alle urne per il Referendum Consultivo sulla fusione dei due Comuni.

La volata quindi è partita ed i due Comitati, per il SI è per il NO, sono al lavoro. Essendo un referendum sulla consultazione, cioè gli elettori sono chiamati ad esprimere un parere, il Comitato per il NO ha chiesto agli amministratori di esprimere un giudizio ufficiale sul fatto che NON andranno contro il parere espresso dalle urne, anche se gli attuali amministratori dei due comuni lo hanno già ribadito pubblicamente e più volte che l'espressione delle urne sarà da loro confermata.

Mentre il Comitato per il SI è concentrato sui fattori che determinano questa fusione e, come preannunciato, in questi giorni sta distribuendo a tutti gli elettori un mini opuscolo informativo per le ragioni del SI.

“Verso la fusione:che cosa cambia?” in questo opuscolo sono anche indicate le coordinate per l’accesso alla pagina face book e una email di riferimento per eventuali domande. Ma l’opuscolo stesso si pone già alcune domande, dando le risposte, tanto per chiarire ulteriormente le idee a chi dovrà recarsi al voto.

Tre i punti salienti proposti dal Comitato per il SI: L’avvio del processo di fusione, l’istituzione del nuovo Ente e l’impatto sulla cittadinanza, tutti spiegati con domanda e risposta. Ma in rilievo si nota la non alternanza tra la fusione e l’Unione dei Comuni e che “tutti i servizi comunali continueranno ad essere erogati come prima”.

L’opuscolo termina con il “Perché votare SI alla fusione”. Cinque i motivi: il contributo di 15.638.497 euro erogato in 10 anni; maggior accreditamento nella richiesta di contributi e finanziamenti; risparmi nei costi della politica; sportelli polifunzionali in ciascun territorio; aumento della qualità e quantità dei servizi.

(d.m.b.)


7.9.18