Serravalle e dintorni...

- OTTOBRE CULTURALE -
INTERESSANTE INCONTRO CON ALBERTO ASTOLFI, DEDICATO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE
- VENERDI' 2 NOVEMBRE 2018 -


 

 

 
Serravalle. Si è svolta venerdì 2 novembre l'ultima serata dedicata all'Ottobre Culturale a Serravalle. Tema della serata i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale; nello specifico il dottor Alberto Astolfi ha parlato delle 52 Gallerie del Monte Pasubio, luogo strategico ed appetibile a tutti durante la grande guerra.

Davanti ad una trentina di persone e aiutato da alcune diapositive Astolfi ha piacevolmente esposto la sua relazione. Le 52 gallerie del Monte Pasubio furono costruite in pochissimi mesi da soldati e civili italiani che permisero il rifornimento alle prime linee, schierate sul fronte cruciale della 1^ Guerra Mondiale sul monte Pasubio, che si presenta come un grandioso baluardo posto a dominio delle valli che fanno capo a sud al Pian delle Fugazze e a nord al passo della Borcola, tra le province di Vicenza e Trento.

Le sue pendici a est, a sud e a ovest strapiombano con pareti scoscese che sembrano invalicabili. Un luogo suggestivo, dunque, teatro di tanta storia italiana. Grazie a questa sua morfologia, infatti, il monte Pasubio durante la prima guerra mondiale fu una postazione strategica di fondamentale importanza per la sicurezza del fronte italiano.

Compreso quasi integralmente in territorio austriaco, alla dichiarazione di guerra fu immediatamente occupato dalle truppe italiane al fine di bloccare agli austriaci la strada per la pianura. E per la difficoltà di accesso al massiccio dalla parte italiana furono intagliate nella roccia strade camionabili dal tracciato ardito: come la celebre strada della 1° Armata, che va dalla bocchetta di Campiglia (1210 metri) a Porte di Pasubio (1934 metri), dove sorge oggi il rifugio Achille Papa. La strada fu scavata nel 1917 e dotata di 52 gallerie.

(d.m.b.)


3.11.18